Area tematica

Assistenza residenziale

RAF - RSA - RSA Alzheimer - Centri Diurni - Ricoveri di Sollievo


Richiesta di valutazione allo Sportello Unico socio-sanitario

Il familiare/tutore dell'anziano ultrasessantacinquenne non autosufficiente si rivolge ai servizi sociali presso i Comuni di residenza oppure allo sportello socio-sanitario territorialmente competente che accoglie la richiesta di valutazione/segnalazione del bisogno, fornisce indicazioni su risorse assistenziali esistenti, raccoglie la documentazione socio-sanitaria per attivare il percorso di valutazione.
Quando esistono problemi complessi di diagnosi, assenza di familiari, scarsità di risorse economiche o socio-culturali, multiproblematicità sociale, l'UVG (Unità di Valutazione Geriatrica) formula un progetto assistenziale personalizzato (residenzialità temporanea o definitiva, domiciliarità o semiresidenzialità con sollievo) definendo il grado di autosufficienza e compilando la scheda valutativa finale.

Inserimento in lista

Se emerge la necessità di dover inserire l'anziano in una struttura in modo permanente, l'UVG invia la scheda valutativa comprensiva dei punteggi sociale e sanitario all'UCAT (Ufficio Coordinamento Attività Territoriali) che provvederà all'inserimento in una lista unica per tutte le quattro sedi dell'azienda sanitaria e per tutti i gradi di assistenza richiesta (RAF, RSA, Centro diurno Alzheimer, RSA Alzheimer). La lista d'attesa, ordinata per punteggio, non ha scadenza. È prevista la possibilità di chiedere una nuova valutazione in funzione dell'aggravamento delle condizioni di salute e sociali.

Quali sono i tempi di attesa per l'accesso

I tempi di attesa per l'accesso alle strutture residenziali sono correlati alla disponibilità dei posti letto in convenzione e alla posizione in graduatoria.

Inserimento in struttura convenzionata

Quando l'assistito in lista d'attesa ha diritto all'inserimento in struttura, il familiare/tutore riceverà una raccomandata con tutte le indicazioni necessarie.

Cosa accade in caso di rifiuto all'inserimento

Nel caso di rifiuto temporaneo all'inserimento l'anziano sarà collocato in una lista dei sospesi e verrà reintegrato in graduatoria a richiesta dei familiari che dovranno rivolgersi per questo ai Servizi Sociali.

Rette di degenza

Trattandosi di strutture a valenza socio assistenziale è previsto un concorso alle spese cosiddette "alberghiere" da parte dell'utente. Queste ultime sono definite in applicazione dei L.E.A. dalla Regione Piemonte - Assessorato alle Politiche Sociali. Al momento il concorso alla spesa è fissato come segue: per le strutture R.S.A. è del 46% per l'utente e del 54% per l'ASL, per le strutture R.A.F. è del 50% per l'utente e del 50% per l'ASL, per le strutture R.S.A. Alzheimer non vengono applicati i L.E.A. fino a nuova disposizione regionale, è comunque prevista una quota di competenza dell'utente.
In caso di inserimento diretto, dunque non tramite ASL, la retta è a totale carico dell'utente.

Contributo per utenti con difficoltà economiche

Nel caso di utente con reddito non sufficiente a pagare in tutto o in parte la retta di competenza, la differenza sarà integrata dal consorzio socio assistenziale purchè i requisiti reddituali ed economici (per informazioni relative ai requisiti economici e reddituali è preferibile rivolgersi ai Consorzi Socio Assistenziali presenti con i Segretariati sociali nei Comuni) lo consentano.

Centri Diurni anziani

Cos'è un centro diurno

Il progetto UVG semiresidenziale prevede un soggiorno diurno in appositi Centri collocati di solito presso le R.S.A. e il rientro a casa per la notte. L'assistenza notturna al domicilio è assicurata da un familiare, un parente o una badante.

Richiesta di valutazione allo Sportello unico socio-sanitario

Il familiare/tutore dell'anziano ultrasessantacinquenne non autosufficiente si rivolge ai servizi sociali presso i Comuni di residenza oppure allo sportello unico socio-sanitario territorialmente competente che accoglie la richiesta di valutazione/segnalazione per attivare il percorso di valutazione.
Quando esistono problemi complessi di diagnosi, assenza di familiari, scarsità di risorse economiche o socio-culturali, multiproblematicità sociale, l'UVG formula un progetto assistenziale personalizzato (residenzialità temporanea o definitiva, domiciliarità o semiresidenzialità con sollievo) definendo il grado di autosufficienza e compilando la scheda valutativa finale.

Inserimento in lista

Se emerge la necessità di inserire l'anziano in un Centro Diurno Alzheimer, l'UVG invia la scheda valutativa comprensiva dei punteggi sociale e sanitario all'UCAT (Ufficio Coordinamento Attività Territoriali) che provvederà all'inserimento in una lista unica per tutte le quattro sedi dell'Azienda Sanitaria e per tutti i gradi di assistenza richiesta (RAF, RSA, Centro Diurno Alzheimer, RSA Alzheimer). La lista d'attesa, ordinata per punteggio, non ha scadenza. È prevista la possibilità di chiedere una nuova valutazione in funzione dell'aggravamento delle condizioni di salute e sociali.

Quali sono i tempi di attesa per l'accesso

I tempi di attesa per l'accesso ai Centri Diurni Alzheimer sono correlati alla disponibilità dei posti in convenzione e alla posizione in graduatoria.

Inserimento in struttura convenzionata

Quando l'assistito in lista d'attesa ha diritto all'inserimento in struttura, il familiare/tutore riceverà una raccomandata con tutte le indicazioni necessarie.

Cosa succede in caso di rifiuto all'inserimento

Nel caso di rifiuto temporaneo all'inserimento l'anziano sarà collocato in una lista dei sospesi e verrà reintegrato in graduatoria a richiesta del familiare/tutore che dovrà rivolgersi per questo ai Servizi Sociali.

Rette di degenza

Trattandosi di strutture a valenza socio assistenziale è previsto un concorso alle spese cosiddette "alberghiere" da parte dell'utente. Per i Centri Diurni non vengono applicati i L.E.A. fino a nuove disposizioni regionali. In caso di inserimento diretto, dunque non tramite ASL, la retta è a totale carico dell'utente.

Contributo per utenti con difficoltà economiche

Nel caso di utente con reddito non sufficiente a pagare in tutto o in parte la retta di competenza, la differenza può essere integrata dal consorzio socio assistenziale purchè i requisiti reddituali ed economici lo consentano.

Ricoveri di sollievo

Cosa sono

Si tratta di ricoveri temporanei di pazienti ultrasessantacinquenni non autosufficienti offerti alle famiglie che stanno assistendo il proprio congiunto nel loro domicilio.

Come si attivano

Si attivano tramite il medico di base o gli assistenti sociali dei Comuni di residenza.

Qual è la finalità

Per offrire un sostegno ed un sollievo al caregiver (persona che ha il peso assistenziale maggiore)  affinché possa prendersi un periodo di tregua.

Qual è la durata

Sono concessi per un periodo massimo di 30 giorni nell’arco dell'anno (DGR 56/2010).

Come si richiedono

La richiesta della prestazione viene sottoposta all’esame dellal 'UVG che, accolta favorevolmente la stessa, inoltra la scheda con il punteggio al Distretto Sanitario. Quest’ultimo cura sia l’inserimento e l’aggiornamento della lista che i contatti con le famiglie. Il ricovero viene concordato con la famiglia.

modificato 13/05/2021 - 12:04