L'incidentalità stradale in Piemonte - Rapporto 2025
L’impatto sulla salute pubblica degli incidenti stradali è ancora elevato: per bambini e giovani adulti, gli incidenti stradali costituiscono ancora una delle prime cause di morte con una maggiore probabilità a interessare le fasce di età più “mobili” e numerose: 15-29 e 45-64 anni.
Anche quest’anno, la Regione Piemonte ha reso disponibile il Rapporto 2025 che presenta i risultati ottenuti dall’elaborazione dei dati rilevati dagli organi di polizia sugli incidenti stradali accaduti nel territorio piemontese che abbiano comportato danni a persone.
Il report evidenzia qualche passo indietro rispetto alle strategie nazionali che riprendono gli obiettivi europei “Vision zero” mirati a raggiungere mortalità zero e riduzione del 50% dei feriti gravi nel lungo periodo (2030).
Secondo i dati, nel 2024 si sono verificati in Piemonte 10.487 incidenti stradali che hanno causato la morte di 171 persone e il ferimento di altre 14.692. Rispetto al 2023 si sono registrati meno morti (-3,9%) ma più incidenti (+4,6%) e feriti (+5,6%).
Ad eccezione del VCO, tutte le province sono state interessate da questa inversione non favorevole del trend (che era in diminuzione negli ultimi anni) di incidenti e feriti, con picchi particolarmente evidenti nella provincia di Asti (+23% circa di incidenti e di feriti, ma anche +43% di mortalità, in controtendenza con la media piemontese).
Per quanto riguarda gli incidenti gravi, si osserva un aumento di feriti nella fascia di età 15-29 anni e un aumento dei decessi tra gli ultra65enni, fascia di età più colpita dagli incidenti fatali.
L’autovettura risulta ancora il mezzo più frequentemente coinvolto, specialmente sui rettilinei che al di fuori del contesto torinese si associano a una maggiore percentuale di incidenti mortali sulle strade extraurbane, tipologia di strada che costituisce ancora il contesto in cui si osservano gli incidenti più gravi, con indici di mortalità più elevati rispetto al contesto urbano (3,6 decessi ogni 100 incidenti vs 1 nelle strade urbane).
I ciclisti sono coinvolti solo nell’8,4% degli incidenti che interessano prevalentemente la fascia di età 45-64 anni, tuttavia nel 2024 si è osservato un aumento di mortalità nell’astigiano (3,3 morti ogni 100 incidenti) e nel torinese (1,2 morti ogni 100 incidenti).
Il 13% degli incidenti con lesioni interessano i pedoni, prevalentemente over65, con un aumento di incidentalità, nel 2023, tra gli utenti deboli della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti) imputabile prevalentemente a comportamenti scorretti da parte dei conducenti delle autovetture (in circa la metà dei casi non veniva data precedenza sugli appositi attraversamenti pedonali).
Questo ci ricorda che è priorità dei Servizi di Prevenzione e Servizi delle Dipendenze contribuire a diffondere la cultura della sicurezza stradale e continuare con le iniziative di promozione della guida responsabile a tutela della salute pubblica, ma anche con suggerimenti e raccomandazioni da includere nelle scelte urbanistiche dei decisori pubblici.
Di seguito il report completo:
Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata della Regione Piemonte.
modificato 29/12/2025 - 11:19