Come fare per

Donazione del sangue da cordone ombelicale

Il Sangue del Cordone Ombelicale (SCO) è ricco di cellule staminali emopoietiche (CSE), cellule progenitrici simili a quelle del midollo osseo, capaci di autoriprodursi e di generare tutte le cellule mature del sangue e del sistema immunitario.

L’uso delle Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) contenute nel Sangue del Cordone Ombelicale rappresenta una realtà terapeutica ormai consolidata per il trattamento di pazienti affetti da diverse patologie del sangue.

Oltre alle cellule staminali emopoietiche, nel sangue cordonale sono presenti altre cellule progenitrici endoteliali (CPE), questo rende il sangue cordonale di particolare interesse per lo studio di possibili terapie rigenerative.

In Italia il sangue del cordone ombelicale viene conservato presso strutture pubbliche (Banche del Sangue da Cordone Ombelicale) e resta a disposizione dei centri trapianto, questo perchè è consentito donare il SCO a scopo solidaristico, a disposizione della collettività, oppure conservarlo ad uso dedicato in particolari condizioni. Entrambe le opzioni non comportano onere economico per i donatori.

Mentre, in Italia,  non è consentita la conservazione cordonale ad uso autologo, dal momento che non esistono evidenze scientifiche riguardo ad un suo impiego a scopo personale al di fuori dei casi previsti dalla normativa di riferimento.

Per autorizzare il personale sanitario a effettuare la raccolta del sangue cordonale è necessario che la coppia donatrice sottoscriva un documento nel quale dichiari la disponibilità a conservare gratuitamente il campione presso la Banca pubblica collegata al centro di prelievo, acconsentendo alle indagini di laboratorio e ai test genici previsti dalla legge per accertarne l’idoneità a scopo terapeutico e di ricerca.

Per ulteriori informazioni sono consultabili i siti ADISCO e Adisco Sezione regionale Piemonte.

 

modificato 02/10/2026 - 12:19