S.C. Distretto Chieri - Distretto di Carmagnola

Area territoriale

 

La rete territoriale è costituita dai Distretti ed è articolata in conformità al programma di interventi per il riordino della rete territoriale approvato con DGR 261653 del 29-06-2015.

Il Distretto, quale articolazione territoriale, operativa ed organizzativa, dell’A.S.L., rappresenta la sede più idonea per il confronto con le autonomie locali e la gestione dei rapporti del S.S.R. con i cittadini e, quale garante della salute della popolazione, assicura l'espletamento delle attività e dei servizi territoriali indicati dall'art. 3- quinquies del D. lgs. n. 502/1992, come modificato dal D. lgs. 229/1999, mediante l’integrazione tra i diversi servizi sanitarie tra questi e i servizi socio-sanitari competenti e coinvolti, in modo da assicurare una risposta coordinata e continuativa ai bisogni della popolazione, con particolare riferimento alle problematiche connesse alle cronicità e alle situazioni di fragilità sociale.

In particolare la L.R. 18/2007 (Norme per la programmazione socio sanitaria e il riassetto del servizio socio sanitario regionale) prevede che l'articolazione distrettuale persegua le seguenti finalità:

  • governare la domanda di servizi attraverso la valutazione dei bisogni socio-sanitari della comunità per definire le caratteristiche qualitative e quantitative dei servizi necessari;
  • assicurare l'appropriato svolgimento dei percorsi assistenziali affidati ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, nonché ai servizi direttamente gestiti dall'azienda sanitaria;
  • promuovere iniziative di corretta comunicazione ed informazione ai cittadini;
  • garantire equità di accesso, tempestività, appropriatezza e continuità dell'assistenza e delle cure per la popolazione di riferimento;
  • assicurare il coordinamento fra le attività territoriali di prevenzione e quelle ospedaliere;
  • valutare l'efficacia degli interventi.

Al fine di assicurare lo svolgimento delle prestazioni dell’area dell’integrazione socio-sanitaria, l’ambito territoriale del distretto deve garantire l’effettiva fruibilità dei servizi ed il necessario raccordo con il soggetto gestore dei servizi socio-assistenziali, per la razionalizzazione organizzativa ed il contenimento della spesa.

Il Distretto costituisce centro di responsabilità e di autonomia gestionale ed economica, nell’ambito degli indirizzi della direzione strategica dell’A.S.L., coerentemente con la programmazione regionale.

Le attività organizzative, di governo e monitoraggio della spesa territoriale costituiscono quindi specifiche prerogative e competenze del Distretto.

L’ASL adegua l’articolazione e l’organizzazione distrettuale alle esigenze e alle caratteristiche del proprio territorio, procedendo alla razionalizzazione organizzativa delle strutture territoriali e riconducendo al Distretto tutte le funzioni attribuite dall'art. 3-quinquies del D.lgs. n. 502/1992, s.m.i., garantendo altresì il necessario supporto tecnico amministrativo per lo svolgimento delle attività distrettuali ed interdistrettuali.

Il Distretto può erogare le prestazioni di competenza attraverso la propria organizzazione o acquisendole da soggetti terzi.

Il direttore del Distretto è responsabile della realizzazione, nell’ambito territoriale di competenza, degli indirizzi strategici della Direzione dell’A.S.L. Compete al Direttore l’attuazione della programmazione distrettuale, promuovendo la rete di risposte sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate, garantite ai sensi dell’art. 3-quinquies del D. lgs. n. 502/1992 s.m.i, al fine di soddisfare i bisogni di assistenza primaria della popolazione.

Macro – aree distretti

Sulla base di quanto sopra esposto si evidenziano in particolare due macro – aree in ordine alle competenze principali:

Assistenza Sanitaria Territoriale. Riguarda le diverse prestazioni assistenziali erogate/erogabili a livello distrettuale, nonché le attività di valutazione del bisogno clinico, funzionale e sociale dell’assistito e correlate all’erogazione congiunta di attività e prestazioni afferenti all’area sanitaria e all’area dei servizi sociali, sia nell’ambito dei percorsi assistenziali domiciliari e territoriali che in quelli semiresidenziali e residenziali In particolare vi rientrano:

1. Assistenza sanitaria di base:

  • rapporti con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici della continuità assistenziale e con le sigle sindacali relativi agli aspetti attuativi delle CNU e degli A.I.R. con particolare riferimento alla definizione di progetti obiettivo coerenti con le direttive regionali e gli obiettivi aziendali e all’attuazione delle diverse forme di erogazione delle prestazioni (medici in associazione, medicina di rete, medicina di gruppo, centri di assistenza primaria – CAP, unità complesse di cure primarie – UCCP, aggregazioni funzionali territoriali - AFT, etc..);
  • garantire il collegamento operativo fra le cure primarie e le altre reti aziendali (area dell’emergenza – urgenza, area specialistica ambulatoriale e ospedaliera, area socio – sanitaria, area dell’assistenza farmaceutica territoriale, area materno – infantile);
  • garantire l’interazione e l’integrazione tra strutture e funzioni territoriali ed ospedaliere attraverso programmi ed iniziative quali l’ospedalizzazione a domicilio, l’assistenza diagnostica e specialistica domiciliare, la continuità assistenziale a valenza sanitaria, ecc:
  • predisporre il Programma delle Attività Territoriali – distrettuali (PAT), in collaborazione con la Direzione Generale e coerentemente con gli indirizzi della programmazione strategica regionale e con le risorse assegnate. Il PAT rappresenta l’ambito di integrazione fra i servizi sanitari distrettuali e quelli sociali gestiti dai Comuni singoli o associati, al fine di offrire al cittadino interventi coordinati e completi, in un’ottica di ottimizzazione nell’impiego delle risorse disponibili e sulla base di una comune analisi dei bisogni di salute presenti sul territorio dell’ASL;
  • relazione con gli assistiti (scelta e revoca del MMG/PLS, rilascio esenzioni dal pagamento dei tickets), servizio di anagrafe aziendale di cittadini e medici convenzionati;
  • azione di formazione/informazione, in collaborazione con la Struttura farmaceutica territoriale per il monitoraggio e governo della spesa e per l’attivazione di procedure specifiche introdotte dalla Regione.

2. Assistenza specialistica ambulatoriale:

  • rapporti con medici specialisti ambulatoriali e con le sigle sindacali relativi agli aspetti attuativi delle CNU e degli A.I.R. con particolare riferimento alla definizione di progetti obiettivo coerenti con le direttive regionali e gli obiettivi aziendali;
  • gestione dei rapporti con le strutture convenzionate accreditate di competenza territoriale, supporto alla Struttura Controllo di Gestione nella definizione dei contratti di acquisto delle prestazioni e responsabilità del relativo budget;
  • responsabilità igienico – organizzativa;
  • monitoraggio liste d’attesa con indicazione per la pubblicazione ore di specialistica carenti;
  • definizione e attuazione modalità organizzative che facilitino l’accesso dell’utente – anche con riferimento a specifiche branche di specialistica – garantendo il percorso amministrativo – sanitario;

3. Assistenza ospedaliera accreditata:

  • gestione dei rapporti con le strutture convenzionate accreditate di competenza territoriale, supporto alla Struttura Controllo di Gestione nella definizione dei contratti di acquisto delle prestazioni e responsabilità del relativo budget;

4. Assistenza termale

  • attività correlata all’erogazione delle prestazioni di assistenza presso le strutture termali ai soggetti affetti dalle patologie identificate con apposito decreto del Ministro della salute, nonché agli assicurati dell’INPS e dell’INAIL. Rientra in questa classe anche la documentazione inerente la gestione dei rapporti convenzionali con le strutture termali per l’erogazione delle prestazioni agli assistiti;

5. Anagrafe assistiti

  • in essa trovano collocazione tutte le attività di aggiornamento dell’anagrafe degli assistiti. Si tratta, in particolare, dell’attività di inserimento e cancellazione degli assistiti dall’anagrafe e dell’aggiornamento della stessa con i dati forniti dai Comuni facenti parte del territorio dell’ASL. Rientrano in questa classe anche i documenti relativi alle eventuali esenzioni per patologia o per reddito e ai conseguenti controlli sulle autocertificazioni;

6. Assistenza all’estero ai cittadini italiani

  • afferisce all’attuazione delle convenzioni bilaterali e degli accordi specifici, nonché quella relativa all’assistenza sanitaria, previamente autorizzata, limitatamente alle prestazioni di altissima specializzazione che non siano ottenibili in Italia tempestivamente o in forma adeguata alla particolarità del caso clinico. Specifica attenzione andrà posta alle modalità di attuazione della Direttiva 2011/24/UE relativa all’assistenza sanitaria transfrontaliera;

7. Assistenza a stranieri

  • l’ambito di riferimento è costituito dalla gestione delle procedure riguardanti l’assistenza sanitaria a cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea iscritti al SSN e a quelli non in regola con il permesso di soggiorno, controllo della spesa comprese le iniziative proprie delle strutture per il recupero credito da Paesi esteri. Centri ISI. Coordinamento iniziative di mediazione culturale;

8. Attività consultoriale

  • il Distretto, in sinergia con il Dipartimento Materno Infantile, coordina le attività dei Consultori Familiari in modo da offrire in tutti il territorio prestazioni corrette e omogenee, adeguate ai mandati legislativi (L.405/75, L.194/78, Progetto Obiettivo Materno Infantile 2000), in linea con i protocolli regionali e coerenti con i percorsi ospedalieri;
  • progetta, organizza e realizza attività ad offerta attiva e di promozione della salute rivolte agli adolescenti, alle donne, alle coppie nelle diverse fasi del ciclo di vita;
  • prevede l’integrazione con i servizi territoriali e ospedalieri dell’ASL (Punti Nascita, Pediatrie, SSM, SerD, servizi di NPI e di psicologia, ecc) e gli altri enti ed istituzioni presenti sul territorio (enti locali, servizi socio-assistenziali, scuole, autorità giudiziaria, privato sociale, ecc);
  • prevede la presenza di équipe multidisciplinari che garantiscano un approccio corretto e complesso ai problemi, una loro lettura attraverso un modello sociale di salute in corrispondenza ad un modello di welfare fondato sulla partecipazione e sull’empowerment in modo da rendere le persone capaci di “cercare salute” e di proporsi come promotrici di salute nella comunità;
  • prevede la presenza della mediazione culturale.

Assistenza Socio-sanitaria. Comprende le attività sanitarie che richiedono un intervento integrato fra le competenze sanitarie e le competenze sociali, per raggiungere le quali vengono coinvolte non solo le Aziende Sanitarie ma anche altri enti istituzionali (principalmente i consorzi socio assistenziali con l’organizzazione degli sportelli socio- sanitari quali punti unici di accesso, le UVG e le UVMD). La gestione di tale macro – area deve consentire all’Azienda di disporre di una banca dati aggiornata con la produzione di report periodici o in rapporto a temi specifici

1. Anziani

  • in tale ambito rientrano le attività relative a dimissioni protette di persone anziane, realizzazione di interventi di sollievo, realizzazione di interventi integrati con gli Enti gestori dell’assistenza per l’erogazione di contributi a sostegno della domiciliarità, assistenza in strutture residenziali, assistenza presso i centri diurni, organizzazione e partecipazione all’UVG in collaborazione con le strutture interessate. Direzione strutture a gestione diretta. Predisposizione delle convenzioni con le strutture residenziali e semiresidenziali per non autosufficienti. Concorso alla programmazione aziendale con assegnazione di specifico budget e gestione amministrativo contabile della produzione erogata.

2. Disabilità

  • le attività previste afferiscono ai progetti di vita indipendente, inserimenti lavorativi, inserimenti scolastici, oltre ai documenti dell’unità di valutazione multidimensionale disabilità (UMVD). Sono inseriti in questa classe i documenti relativi agli inserimenti nelle strutture residenziali e semiresidenziali. Partecipazione all’attività dell’UMVD. Predisposizione delle convenzioni con le strutture residenziali e semiresidenziali. Concorso alla programmazione aziendale con assegnazione di specifico budget e gestione amministrativo contabile della produzione erogata.

3. Cure Domiciliari

  • attività intensiva – ADI, ADP e Cure Palliative – e estensiva. Partecipazione tavolo integrato socio – assistenziale per redazione e applicazione regolamento cure domiciliari. Consuntivazione dati. Organizzazione e gestione flussi informativi.

 

Distretto di Chieri

Sede
Piazza Silvio Pellico, 1                                                                                                                                        

I Comuni del Distretto sanitario

Chieri - Albugnano - Andezeno - Arignano - Baldissero T.se - Berzano S. Pietro - Buttigliera d'Asti - Cambiano - Castelnuovo D.B. - Cerreto d'Asti - Isolabella - Marentino - Mombello - Moncucco - Montaldo - Moriondo - Passerano M. - Pavarolo - Pecetto Torinese - Pino d'Asti - Pino Torinese - Poirino - Pralormo - Riva presso Chieri - Santena.

Sedi dislocate:
Santena – Via Milite Ignoto, 32 (presso Casa di riposo Forchino)
Cambiano - Via Martini presso Casa di Riposo Mosso
Poirino - Via Indipendenza, 84
Castelnuovo Don Bosco - Via A. Moro, 2 presso Casa di Riposo San Giuseppe
Pecetto - P.zza Parco Rimembranza, 3
Pino Torinese - Strada S. Felice, 2  / P.zza del Comune (2° ingresso con scivolo )

Distretto di Carmagnola

Sede
Via Avvocato Ferrero, 28     
                                                                 

I Comuni del distretto sanitario

Carmagnola - Carignano - Castagnole P.te - Lombriasco - Osasio - Pancalieri - Piobesi T.se - Villastellone.

Sede decentrata
Carignano - Via Cara de Canonica, 6

Strutture in Staff alla S.C. Distretto di Chieri - Distretto di Carmagnola

 

Staff

Direttore: Mario Traina

Coordinatore ostetrico: Daniela Aprato

Coordinatori infermieristici:

Vincenzo Tornaquindici (Poliambulatori Chieri)

Afra Mosca (Cure domiciliari Chieri)

Pelosin Barbara (Poliambulatori e Cure domiciliari Carmagnola - Carignano)

Coordinamento Centrale Operativa Territoriale: da nominare

Coordinatore attività amministrative: Lucia Rugolo

Referente Case della Salute: Giancarlo Piumatti

Referente Ufficio Coordinamento Attività Territoriali (UCAT): Barbara Picco

Referente Amministrativo Estero: Mario Cialdini

Contatti:

distretto.ca.ch.direzione@aslto5.piemonte.it

traina.mario@aslto5.piemonte.it

tornaquindici.vincenzo@aslto5.piemonte.it

mosca.afra@aslto5.piemonte.it

pelosin.barbara@aslto5.piemonte.it

rugolo.lucia@aslto5.piemonte.it

piumatti.giancarlo@aslto5.piemonte.it

picco.barbara@aslto5.piemonte.it

cialdini.mario@aslto5.piemonte.it

modificato 31/05/2024 - 13:54