Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga - 26 giugno 2026
Un approccio umano, sostenibile, basato sulla scienza che mette al centro salute, dignità e diritti delle persone
Il 26 giugno è la Giornata Internazionale contro l’Abuso e il Traffico Illecito di Droghe, istituita nel 1987 dall’ONU e che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni sanitari, sociali ed economici legati al consumo e al commercio illecito di sostanze
Le Nazioni Unite (ONU), e il centro europeo EMCDDA di Lisbona collaborano per promuovere un approccio scientifico sul tema con una particolare attenzione ai processi di umanizzazione.
In questa cornice si inserisce Support Don’t Punish, campagna globale per le politiche sulle droghe, basata su Salute e Diritti Umani che, il 26 giugno di ogni anno, lancia una mobilitazione internazionale.
Il messaggio congiunto di ONU, EMCDDA e Support Don’t Punish è chiaro: serve un approccio umano, sostenibile e basato sulla scienza, che metta al centro salute, dignità e diritti delle persone.
La campagna sostiene la salute pubblica, la Riduzione del Danno (RdD) e i diritti umani, opponendosi alla criminalizzazione delle persone che usano sostanze. Un approccio repressivo, infatti, peggiora lo stigma e l’esclusione, anche dal riconoscimento del problema e dall’accesso ai trattamenti.
La mobilitazione coinvolge attivisti, istituzioni e operatori, per promuovere leggi aggiornate in relazione ai cambiamenti del fenomeno e il più possibile inclusive.
L’EMCDDA,Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze con sede a Lisbona, è centrale nel monitoraggio del fenomeno droghe in Europa. Fornisce dati per politiche basate su evidenze, affrontando temi innovativi quali le nuove sostanze psicoattive, l’abbassamento dell’età dei consumi, il problema dell’equità nell’accesso alle cure, la salute mentale, le overdosi e le politiche di prevenzione e reinserimento sociale che richiedono investimenti specifici nei servizi sanitari
Anche in Italia, Support Don’t Punish ha ottenuto molte adesioni da parte degli operatori del settore, della comunità scientifica, del privato sociale, volontariato e attivisti. La campagna si focalizza su una revisione urgente della legge sulle droghe, con azioni pubbliche, manifestazioni, incontri e informazione per contrastare la criminalizzazione.
Un punto centrale è la valorizzazione delle attività di riduzione del danno (RdD), definita come un insieme di azioni volte a contenere le conseguenze negative del consumo di droghe per gli individui e la società, in un’ottica di salute pubblica e diritti umani.
La RdD comprende interventi sanitari e sociali per limitare gli effetti negativi del consumo, invece che reprimerlo. Questi interventi sono rivolti ai consumatori, alle loro famiglie e all’interacomunità.
In Italia la RdD è stata formalmente riconosciuta nei Livelli Essenziali di Assistenza dal DPCM 12 gennaio 2017, rendendo questa tipologia di intervento di cura, un diritto garantito.
In linea con quanto esposto Support Don’t Punish si rivolge al Ministero della Salute e all’ Istituto Superiore di Sanità (ISS) proponendo alcuni obiettivi da realizzare :
- Politiche orientate alla salute e ai diritti umani, superando la logica punitiva
- focus sulla riduzione del danno, con interventi come scambio di siringhe, prevenzione dell’overdose e terapie sostitutive
- Accesso facilitato ai servizi di cura
- Ricerca scientifica e raccolta dati, per monitorare il fenomeno e guidare politiche efficaci
- Prevenzione e educazione: obiettivo prioritario è la promozione di programmi educativi rivolti a giovani e comunità, volti a prevenire l’uso problematico di sostanze, con un approccio realistico, basato sull’evidenza scientifica rispettoso dei diritti umani
- Lotta allo stigma, con campagne per l’inclusione e la tutela delle persone vulnerabili
La partecipazione italiana alla campagna rappresenta anche un’occasione di dialogo con le istituzioni, per promuovere riforme legislative che sostengano e proteggano, le persone più fragili.
Il Servizio Dipendenze dell’ASL TO5, insieme a tutto il Dipartimento Salute Mentale Dipendenze e Psicologia, aderisce alla Giornata Internazionale Support Dont Punish e ne condivide, sostenendolo, la filosofia di un approccio umano, sostenibile, basato sulla scienza e che mette al centro salute, dignità e diritti delle persone con problemi di abuso o dipendenza da sostanze .
modificato 25/06/2026 - 14:18