Malattia del Nilo (West Nile Disease)

malattia del NiloMalattia del Nilo Occidentale (West Nile Disease): quanto ci dobbiamo preoccupare?

La cronaca di questi giorni sta nuovamente portando alla ribalta questa malattia che viene trasmessa all’uomo dalle zanzare, registrando purtroppo due decessi umani in Veneto ed Emilia Romagna.

Si tratta di una malattia causata da un virus che viene trasmesso con la puntura di zanzare e può colpire sia l’uomo che la maggior parte degli animali domestici, uccelli compresi.

Ma quali sono veramente i rischi per la salute umana?

Occorre dire che solo una minima parte dei casi di infezione può avere esiti gravi o addirittura mortali, meno di un caso su mille, la maggior parte delle volte i sintomi sono blandi e vengono scambiati con una banale influenza o raffreddore di stagione.

Va però considerato che la malattia non si trasmette né da uomo a uomo né da animale domestico e uomo, quindi l’unica possibilità di contagio è data dalla puntura di zanzare infette, evenienza piuttosto rara. Bisogna infatti chiarire che non tutte le zanzare possono iniettare il virus della malattia, ma solo le zanzare precedentemente infettatesi.

Quindi il periodo di maggior rischio è quello estivo e infatti anche quest’anno il virus è stato individuato precocemente in Piemonte, ma nella ASL TO5 in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Torino ed i Servizi Regionali, sono state prese fin dall’inizio della primavera 2018 tutte le precauzioni del caso:

sono stati allertati tutti i medici di base ed i presidi ospedalieri, che sono quindi ben informati sulla presenza della malattia, sui sintomi e su come diagnosticarla precocemente e su come eventualmente trattarla..

Inoltre vengono effettuati sistematicamente controlli settimanali sugli animali (domestici e selvatici) e sugli insetti catturati sul territorio.

Il Servizio di Igiene Pubblica e Veterinario della ASL sono a disposizione per fornire qualunque tipo di spiegazione o intervento in merito con personale formato specificamente sull’argomento.

I rischi reali per la popolazione sono quindi davvero bassi e non si deve assolutamente parlare di allarme epidemia.

Cosa può fare quindi ognuno di noi per meglio difendersi?

La risposta è molto semplice: occorre limitare al massimo le punture di questi noiosi insetti estivi, utilizzando repellenti personali, insetticidi ad uso domestico (senza esagerare ed areando sempre i locali prima di soggiornarvi nuovamente), emanatori elettrici o zanzariere e, soprattutto, evitare di lasciare ristagni di acqua nei giardini e sui balconi (sottovasi, tombini, pluviali ecc. ecc.) che costituiscono in questa stagione una vera e propria nurserie per piccole zanzare.