DOMANDE FREQUENTI SU COVID-19

 

In colore rosso gli ultimi aggiornamenti.


DESIDERO AVERE INFORMAZIONI SULLA VACCINAZIONE

  • Quando potrò essere vaccinato?
    La campagna vaccinale prevede più fasi, in ogni fase è prevista la vaccinazione di alcune categorie di persone. L'inizio e la durata di ogni fase dipenderà dalla quantità di vaccini disponibili, dalle indicazioni delle autorizzazioni dell'EMA (Agenzia Europea del Farmaco) per ogni nuovo vaccino.
    L’ordine delle classi di popolazione verrà indicato dal Ministero della Salute nel Piano Strategico Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19.che potrà variare in base all’evolversi della pandemia, delle nuove conoscenze scientifiche e della disponibilità di vaccini.

Nella prima fase, nell’ASL TO5, la vaccinazione sta riguardando:
          - volontari del soccorso appartenenti a CRI, AMPAS, Misericordie, Ordine di Malta (i volontari della Protezione Civile verranno vaccinati nella seconda fase)
          - professionisti sanitari
          - ospiti e personale dei presidi residenziali per anziani
          - personale sanitario e sociosanitario di ospedali e servizi territoriali

  • Rientro in una delle categorie di persone che stanno vaccinandosi nella prima fase, cosa devo fare?
    Se è residente nel territorio dell’ASL TO5 e non è ancora stato convocato per l’effettuazione del vaccino, può rivolgersi al numero telefonico 011.69.30.500. Se è residente in un’altra ASL consulti il sito internet di quest’ultima.

  • Non rientro nelle categorie di persone che stanno vaccinandosi nella prima fase, quando sarà il mio turno per la vaccinazione cosa dovrò fare?
    In concomitanza con l’inizio di ogni fase verranno rese disponibili le relative istruzioni operative. Al momento opportuno verrà contattato dall’ASL territorialmente competente, che si avvarrà della collaborazione del suo medico curante.
  • Sono obbligato a vaccinarmi?
    Al momento la vaccinazione non è obbligatoria. Nel corso della campagna vaccinale verrà fatta una valutazione in base al tasso di adesione dei cittadini.
  • I vaccini sono sicuri?
    Sì. I vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza ed efficacia in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione. In ogni caso, come per ogni farmaco, il profilo di sicurezza dei diversi vaccini verrà continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione.
  • Quanto tempo deve passare perché la vaccinazione mi protegga dal virus?
    Gli studi clinici sui due vaccini al momento disponibili hanno dimostrato un’efficacia molto elevata. Il massimo della protezione si ha dopo una settimana (Comirnaty) e dopo due settimane (Moderna) dalla seconda dose.
    Dopo la prima dose è verosimile che ci sia già una certa protezione dal virus, ma non immediata. La protezione si sviluppa progressivamente dopo almeno 7-14 giorni dall'inoculazione della prima dose di vaccino. La seconda dose del vaccino, effettuata ad almeno 21 giorni dalla prima dose per Comirnaty e a 28 per Moderna, ha il compito di rinforzarla e renderla più prolungata.
  • Tra i due vaccini attualmente autorizzati ci sono delle differenze?
    Dal punto di vista della sicurezza e dell'efficacia i due vaccini sono sostanzialmente sullo stesso piano. Le principali differenze pratiche riguardano l’età minima di somministrazione (16 anni per Comirnaty e 18 per Moderna), l’acquisizione dell’immunità (una settimana dopo la seconda somministrazione per Comirnaty, due per Moderna), la stabilità a temperature comprese tra +2° e +8° (30 giorni per Moderna, 6 ore per Comirnaty).

SONO UN SOGGETTO CON SINTOMI

  • Ho sintomi da alcuni giorni ed ho avuto un contatto stretto con caso positivo confermato. Come mi devo comportare?
    Chiami subito il suo medico di famiglia.
  • Ho sintomi da alcuni giorni e NON ho avuto contatti con casi confermati, come mi devo comportare?
    Chiami subito il suo medico di famiglia.
  • Quali sono i sintomi da prendere in considerazione?
    Per avere un sospetto di infezione da SARS CoV2 occorre avere da almeno tre giorni, in assenza di una diagnosi alternativa, uno dei seguenti sintomi:
    – febbre superiore a 37,5°
    – tosse secca o dispnea
    – perdita dell’olfatto e/o del gusto
    Oppure avere almeno due dei seguenti sintomi sempre da almeno tre giorni:
    – congiuntivite bilaterale
    – mal di testa
    – mal di gola
    – scolo nasale
    – disturbi gastrointestinali (diarrea, vomito, nausea)
    – dolori diffusi alle ossa e ai muscoli
    – grave perdita delle forze, debolezza

SONO UN SOGGETTO SENZA SINTOMI

  • Sono senza sintomi ma sono un contatto stretto di un soggetto positivo, cosa devo fare?
    Se il caso positivo è confermato e identificato dal Dipartimento di Prevenzione, lei dovrà osservare un periodo di quarantena di 14 giorni presso il suo domicilio, con divieto assoluto di uscire e di avere contatti sociali. La quarantena potrà cessare a partire dal 10° giorno con un esito negativo al tampone.
  • Cosa si intende per “contatto stretto”?
    • Una persona che vive nella stessa casa di un caso di Covid-19;
    • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid-19 (esempio: la stretta di mano);
    • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di Covid-19;
    • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
    • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala di attesa di ospedale, spogliatoio sportivo) con un caso di Covid-19 in assenza di dispositivi di protezione individuale (DPI) idonei;
    • un operatore socio sanitario o un’altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione dei campioni di un caso di Covid-19 senza l’impiego di DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
    • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il positivo era seduto. 

ISOLAMENTO E QUARANTENA

Che differenza c’è tra isolamento e quarantena e quanti giorni durano?

  • L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da Covid-19 da quelle sane, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione durante il periodo di trasmissibilità o contagiosità. L’isolamento dura dal giorno in cui viene accertata la positività fino a guarigione (esito negativo di tampone effettuato in 10ª o 17ª giornata dalla positività) o comunque per un massimo di 21 giorni dall’inizio della sintomatologia o dal primo tampone positivo.
  • La quarantena serve a limitare i movimenti e a separare le persone che non sono ammalate ma che potrebbero essere state esposte al virus per monitorare l’eventuale comparsa dei sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi, oltre che prevenire la trasmissione asintomatica della malattia. La quarantena dura dal giorno in cui viene notificata al 14° giorno dopo l’ultimo contatto con il paziente positivo.

Per semplificare: stanno in isolamento i malati, stanno in quarantena i sani venuti a contatto stretto con i malati.

Chi deve essere posto in quarantena/isolamento domiciliare e monitorato a domicilio?

  • I contatti stretti di un caso di malattia.
  • I pazienti che vengono dimessi dall’ospedale clinicamente guariti ma ancora positivi al tampone.
  • I pazienti positivi al tampone ma senza sintomi non ricoverati e senza fattori di rischio.

Chi dispone la quarantena e l'isolamento?

  • La quarantena viene disposta e comunicata al paziente dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta.
  • L'isolamento viene disposto dall'ASL con proprio provvedimento notificato al paziente.

Come mi devo comportare durante il periodo di quarantena domiciliare?

  • Non deve uscire di casa e non deve avere contatti sociali al di fuori dei conviventi e degli operatori sanitari.
  • Deve misurare e registrare la temperatura corporea almeno due volte al giorno.
  • Va evitato l'uso di farmaci che riducono la febbre (ad es. paracetamolo) per alcune ore prima di misurare la temperatura.
  • In ogni caso prima di assumere questi farmaci è bene parlarne con il proprio medico di famiglia.
  • Deve rispettare una rigorosa igiene delle mani e seguire le regole basilari di igiene respiratoria (uso della mascherina chirurgica) e distanziamento in presenza di altre persone.
  • In caso di insorgenza di sintomi deve avvisare immediatamente il proprio medico di famiglia e isolarsi dal resto delle persone conviventi.

I TAMPONI

Chi deve essere sottoposto a tampone?

  • Chi ha già fatto un tampone ed è risultato positivo, per controllare l’andamento della malattia;
  • I contatti stretti di casi confermati unicamente se conviventi di soggetti fragili, operatori di pubblico interesse che lavorano in ambito sanitario, scolastico, di pubblica sicurezza, vigili del fuoco e in strutture giudiziarie;
  • Particolari categorie di persone maggiormente a rischio come operatori sanitari, operatori per residenze per disabili o per anziani, malati cronici che accedono all’ospedale per la dialisi;
  • Chi viene ricoverato in ospedale
    La procedura è la seguente: contatti il proprio medico di famiglia, il quale, se conferma la necessità del tampone, provvederà a prenotarlo sulla base della disponibilità settimanale offerta dalla sua ASL.
    Lei riceverà sul suo numero di cellulare un SMS con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora in cui verrà effettuato il tampone.
    Il giorno del tampone, all’ora prefissata, dovrà presentarsi all’hot spot indicato portando con lei la tessera sanitaria e il codice ricevuto sempre per SMS.
    A regime l’accesso agli hot spot sarà consentito solo a chi sarà in possesso dell’ SMS che avrà valore di ricevuta.

Dove vengono effettuati i tamponi nella nostra ASL?
I tamponi vengono effettuati presso
Pit Stop: per cittadini inviati dal medico di famiglia.
Hot Spot: per il personale scolastico, docente e non, bambini, alunni e studenti.
Orari e indirizzi vengono continuamente aggiornati sul sito internet dell’ASL TO5.

Ho effettuato un tampone, non ho ancora l’esito come devo comportarmi?
In attesa dell’esito del tampone, le consigliamo di rimanere in isolamento, di attenersi alle misure igieniche e di distanziamento previste.

Ho effettuato il tampone, come faccio a conoscerne il risultato?
Il referto dell’esame eseguito sarà disponibile sulla Piattaforma Covid, visibile dal suo medico di famiglia, l’unico autorizzato a comunicarle il risultato. Solo in caso di necessità di esito scritto potrà mandare una mail a Questo indirizzo email √® protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando copia del documento di identità e del modulo richiesta referto compilato


Se invece dispone di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o TS-CNS (Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi) può registrarsi ed accedere al sito internet regionale www.salutepiemonte.it dove potrà consultare direttamente gli esiti dei suoi tamponi. Dall’home page è sufficiente cliccare su COVID-19 e quindi su TAMPONI.
Se non dispone ancora di SPID, CIE o TS-CNS può aderire al servizio seguendo la procedura qui riportata.

Ho effettuato un tampone con esito negativo. Cosa devo fare?
Se l’esito del tampone è negativo è stata esclusa la presenza del Coronavirus nelle vie aeree. Se ha sintomi compatibili con Covid-19 è bene che contatti comunque il proprio medico di famiglia o il pediatra per la gestione della terapia e per il monitoraggio clinico dei sintomi.
Se invece prima del tampone era già in quarantena come contatto stretto di caso confermato, sarà necessario proseguire la quarantena fino al termine stabilito o alla ricezione del certificato di fine sorveglianza (chiusura della pratica).

Ho sintomi sospetti di Covid-19 ma ho eseguito il tampone ed è negativo. Cosa devo fare?
Consulti il suo medico di famiglia per valutare se è necessario ripetere il tampone.

Ho effettuato un tampone con esito positivo, ma non ho sintomi, cosa devo fare?
Al 10° giorno dal primo tampone positivo, se è ancora asintomatico, dovrà effettuare un nuovo tampone.
Se sarà negativo potrà ritornare alla vita di comunità.
Se sarà positivo eseguirà nuovamente un tampone al 17° giorno dal primo tampone positivo. Se sarà negativo potrà ritornare in comunità, se positivo potrà tornare in comunità al 21° giorno dal primo tampone positivo, purché sia sempre asintomatico.
Questa regola non si applica a tutte le persone che:

  • debbano rientrare nelle residenze per anziani o disabili;
  • immunodepresse;
  • debbano essere accolte in ematologia e oncologia.

In questi casi, è sempre necessario avere un tampone negativo.

Non ho più sintomi, posso considerarmi guarito? Posso uscire?
La scomparsa dei sintomi non è sufficiente per considerarsi completamente guarito, si potrebbe essere ancora contagiosi per diversi giorni. Quando scompaiono i sintomi deve segnalarlo al suo medico di famiglia affinché le prescriva il tampone di guarigione.
Il tampone di guarigione verrà eseguito almeno dopo 3 giorni dalla data di scomparsa dei sintomi.
Non potrà uscire e interrompere l’isolamento finché non verrà accertata la guarigione attraverso l’esecuzione di un tampone con esito negativo o saranno trascorsi 21 giorni (di cui almeno gli ultimi 7 senza sintomi) dall’inizio della sintomatologia.

Ho effettuato un tampone con esito positivo ed ho sintomi, cosa devo fare?
Contatti subito il proprio medico di famiglia.

Sono risultato positivo anche al secondo tampone (o a successivi tamponi) ma non ho più sintomi, cosa devo fare?
Si può interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi se i sintomi stessi sono scomparsi da almeno una settimana. Se il secondo tampone positivo cade tra il 10° e il 17° giorno non va ripetuto prima del 21° giorno.

Per essere sottoposto a tampone rapido, cosa devo fare?
Può sottoporsi a tampone rapido solo tramite prenotazione, per cui occorre che si rivolga al suo medico di famiglia.

 


RIENTRO DALL’ESTERO

Devo rientrare in Italia dopo un soggiorno in un Paese straniero. Cosa devo fare?

Troverà tutte le indicazioni necessarie all'interno della sezione Importanti indicazioni per chi rientra dall'estero. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito internet del Ministero degli esteri


PARTENZA PER L’ESTERO

Devo recarmi all’estero, cosa devo fare?

Il sito internet del Ministero della Salute ha una pagina interamente dedicata a chi viaggia e in cui potrà reperire le informazioni aggiornate per chi viaggia da e per l’estero. In alternativa può consultare i siti internet istituzionali degli Stati esteri per avere ulteriori informazioni sulle regole, i divieti ed eventualmente sulle garanzie sanitarie richieste.


DONARE IL PLASMA

Sono guarito e vorrei donare il plasma a scopo terapeutico, come posso fare?

Il potenziale donatore deve rispondere ai criteri di idoneità di qualsiasi donatore di sangue ed inoltre:

  • deve essere un paziente guarito da COVID-19 da almeno 28 giorni;
  • deve essere negativo al tampone per la ricerca di SARS-CoV-2;
  • deve avere più di 18 anni e meno di 65.

Maggiori informazioni sono reperibili in questa pagina del sito internet della Regione Piemonte, dove è anche possibile vedere l'elenco dei 16 centri presso cui si può donare.


ANIMALI D'AFFEZIONE

Sono sospetto/malato in quarantena/isolamento domiciliare per COVID-19, mi devo preoccupare per i miei animali da compagnia?

Attualmente non ci sono prove che gli animali d'affezione abbiano un ruolo epidemiologico significativo in questa malattia umana. Tuttavia si raccomanda, a titolo precauzionale, che le persone infette da SARS-Cov-2 limitino il contatto con il proprio animale e ne affidino le cure ad un altro membro della famiglia.
Quando ci si prende cura degli animali, in generale è bene osservare le misure igieniche di base. Ciò include il lavaggio delle mani prima e dopo aver toccato gli animali e il loro cibo, evitare di baciare, di farsi leccare o condividere con loro il cibo.

Sono in quarantena/isolamento domiciliare per COVID-19, sono solo e il mio cane ha bisogno di uscire. Posso chiedere aiuto al vicino di casa o a familiari/amici non conviventi?

Sì, basta evitare il contatto diretto tra la persona in quarantena/isolamento e chi si occupa del cane, così come si usa fare con le persone che consegnano la spesa a domicilio. Ovviamente, allo scopo di tutelare la salute di chi ci sta offrendo un aiuto, la persona in quarantena/isolamento eviterà di abbracciare, baciare e farsi leccare dal cane, in particolare modo nelle ore precedenti l’uscita. Per il conduttore sarà sufficiente munirsi di guanti e mascherina, evitare contatti troppo ravvicinati con l’animale e condurlo al guinzaglio, garantendo le distanze sociali da altre persone o animali. Resta l’obbligo per i conduttori dei cani di essere sempre muniti del kit per la raccolta delle feci, utilizzando doppio sacchetto e guanti che andranno smaltiti rispettando le comuni norme igieniche. Per i gatti saranno consentite le uscite ai soggetti abituati a farlo, se sarà possibile garantire una delimitazione dell’area esterna (es. giardino confinato da reti anti-scavalco), al fine di evitare contatti con altre persone e/o animali.


INFORMAZIONI AFFIDABILI

Dove posso trovare informazioni affidabili sulla malattia, come si trasmette e come proteggersi?
Il Ministero della Salute aggiorna costantemente sul suo sito internet una serie di informazioni utili, in forma di domande e risposte, riguardanti il virus e la malattia, comprese indicazioni per anziani, persone con altre malattie, donne in gravidanza e bambini. Potrà reperire altre informazioni sul sito internet dell’Istituto Superiore di Sanità.


 A cura del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL TO5